about me

Alberto Baracchini Caputi

Mio nonno un giorno smise di vedere e comiciò a farsi raccontare il mondo da un suo amico pittore: avrei ascoltato per ore la descrizione di luce, forma e colore. Mio babbo amava la fotografia e mi ha insegnato la magia di sviluppare e stampare un rullino al buio oltre a farmi conoscere alcuni dei più grandi artisti dell'immagine su ossido d'argento. Mia mamma ogni tanto mi faceva marinare la scuola per portarmi a visitare gli Uffizi a Firenze: giornate intere a sognare, smarrito nella luce dei Maestri della pittura...  Cos'altro potevate aspettarvi?!?

 
my vision

Una sera di tanti tanti anni fa Giorgio Lotti mi regalò una copia del suo libro "LUCEMARE". Nell'introduzione Vittorio G. Rossi scrive: "E Iddio disse: Sia la luce. E la luce fu. E Iddio vide che la luce era buona. Di tutte le cose scritte dall'uomo in tanti mai anni e secoli e millenni che l'uomo scrive, nessuna è più bella di questa. E neanche nella Bibbia non c'é niente di più bello. E quando viene la notte, la notte sa di morte, comunque l'uomo la illumini. La luce è stata la materia prima dell'universo; e grandi scienziati di adesso dicono che essa sarà anche l'ultima, perché l'universo si dissolverà in luce. Ma che cos'é la luce nessuno lo sa; tutte le grandi cose dell'universo non si sa che cosa sono; anche se l'uomo le può misurare, mettere nelle sue equazioni; e nelle equazioni dell'uomo, la luce ora è fatta di corpuscoli, ora è fatta di onde, secondo torna comodo all'uomo che fa i calcoli. Tutta la conoscenza dell'uomo è fatta di ignoranze.... E con quella cosa portentosa che "illumina lo mondo", come dice il grande poeta San Francesco, lavora il fotografo; e nessun altro mestiere lavora con una cosa portentosa come quella.... Oggi per la fotografia ci sono macchine piene di ingegni, ma la cosa strabiliante è sempre quella; è l'uomo. La fotografia è l'uomo; l'uomo che la fa. Il fotografo è un artista; e se l'uomo è un mistero come la luce, la forza di gravità e altri innumerevoli, l'artista è un mistero anche di più. La sostanza misteriosa dell'artista è la poesia che lui ha dentro; ma che cosa è la poesia? Non si sa altro che essa cambia tutto quello che essa tocca; l'aspetto di tutte le cose, la faccia della terra". Ma come si scherniva Giorgio, il fotografo non è mai "Maestro", al massimo un artigiano della pellicola, un osservatore del mondo, un cantastorie per immagini. In queste pagine trovate questo: un pezzetto di mondo visto dai miei occhi.