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Mio nonno un giorno smise di vedere e comiciò a farsi raccontare il mondo da un suo amico pittore: avrei ascoltato per ore la descrizione di luce, forma e colore. Mio babbo amava la fotografia e mi ha insegnato la magia di sviluppare e stampare un rullino al buio oltre a farmi conoscere alcuni dei più grandi artisti dell'immagine su ossido d'argento. Mia mamma ogni tanto mi faceva marinare la scuola per portarmi a visitare gli Uffizi a Firenze: giornate intere a sognare, smarrito nella luce dei Maestri della pittura... Cos'altro potevate aspettarvi?!? |
| Una sera di tanti tanti anni fa Giorgio Lotti mi regalò una copia del suo libro "LUCEMARE". Nell'introduzione Vittorio G. Rossi scrive: "E Iddio disse: Sia la luce. E la luce fu. E Iddio vide che la luce era buona. Di tutte le cose scritte dall'uomo in tanti mai anni e secoli e millenni che l'uomo scrive, nessuna è più bella di questa. E neanche nella Bibbia non c'é niente di più bello. E quando viene la notte, la notte sa di morte, comunque l'uomo la illumini. La luce è stata la materia prima dell'universo; e grandi scienziati di adesso dicono che essa sarà anche l'ultima, perché l'universo si dissolverà in luce. Ma che cos'é la luce nessuno lo sa; tutte le grandi cose dell'universo non si sa che cosa sono; anche se l'uomo le può misurare, mettere nelle sue equazioni; e nelle equazioni dell'uomo, la luce ora è fatta di corpuscoli, ora è fatta di onde, secondo torna comodo all'uomo che fa i calcoli. Tutta la conoscenza dell'uomo è fatta di ignoranze.... E con quella cosa portentosa che "illumina lo mondo", come dice il grande poeta San Francesco, lavora il fotografo; e nessun altro mestiere lavora con una cosa portentosa come quella.... Oggi per la fotografia ci sono macchine piene di ingegni, ma la cosa strabiliante è sempre quella; è l'uomo. La fotografia è l'uomo; l'uomo che la fa. Il fotografo è un artista; e se l'uomo è un mistero come la luce, la forza di gravità e altri innumerevoli, l'artista è un mistero anche di più. La sostanza misteriosa dell'artista è la poesia che lui ha dentro; ma che cosa è la poesia? Non si sa altro che essa cambia tutto quello che essa tocca; l'aspetto di tutte le cose, la faccia della terra". Ma come si scherniva Giorgio, il fotografo non è mai "Maestro", al massimo un artigiano della pellicola, un osservatore del mondo, un cantastorie per immagini. In queste pagine trovate questo: un pezzetto di mondo visto dai miei occhi. |
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